Assegno circolare per vendita auto usata: rischi del venditore

Nella compravendita di un’auto usata tra privati, l’assegno circolare viene spesso considerato uno strumento di pagamento sicuro. In realtà affidarsi a questo metodo senza adeguate tutele espone il venditore a rischi concreti, soprattutto nelle transazioni tra sconosciuti o a distanza.

Capire come funziona l’assegno circolare, quali sono i pericoli reali e quali alternative esistono è fondamentale per vendere un’auto usata senza correre i rischi.

Perché il circolare non è privo di rischi

L’assegno circolare viene emesso da una banca e, in teoria, è garantito dalla stessa. Questo porta molti venditori a ritenerlo automaticamente sicuro. Tuttavia, la sicurezza riguarda l’emissione, non l’intera operazione di vendita.

I problemi più comuni nascono quando:

  • L’assegno circolare è falso o contraffatto;
  • L’assegno è stato ottenuto tramite frode;
  • A un primo controllo dell’operatore bancario, il titolo sembra buono, ma per l’accredito sono necessari fino a cinque giorni lavorativi.

Il rischio degli assegni circolari falsi o clonati

Negli ultimi anni sono moltiplicati i casi di assegni circolari falsi o clonati, come sottolinea anche l’arbitrato bancario finanziario (ABF) in varie sentenze.

Le clonazioni e i falsi sono molto sofisticati e difficili da distinguere. Anche una verifica visiva o una chiamata alla banca non sempre sono sufficienti a garantire l’incasso.

La problematica sta nel fatto che la falsità o la clonazione emerge solo dopo giorni dal versamento, quindi quando il veicolo è già stato consegnato e il passaggio di proprietà completato, questo in quanto sono necessari fino a cinque giorni lavorativi per l’incasso e la disponibilità in conto corrente.

L’incasso non è immediato

Un errore frequente è considerare l’assegno sicuro nel momento in cui viene versato, in realtà, come accennato sopra:

  • L’accredito della liquidità richiede i media cinque giorni lavorativi;
  • Eventuali irregolarità possono essere rilevate a posteriori e di conseguenza la banca può sospendere o annullare l’operazione di accredito.

Questo significa che consegnare l’auto prima dell’effettivo accredito dell’assegno circolare espone il venditore a un rischio elevato, dall’altra parte però bisogna considerare che l’acquirente non sarà mai disposto ad attendere fino a cinque giorni lavorativi dopo aver consegnato il titolo al venditore.

Le criticità nel passaggio di proprietà

Molti venditori completano il passaggio di proprietà contestualmente alla consegna dell’assegno circolare, o se proprio non contestualmente dopo aver portato lo stesso nella propria filiale bancaria di riferimento, ritenendo che questo passaggio permetta di concludere l’operazione di pagamento in sicurezza. In realtà questo è uno dei momenti più delicati, infatti se l’assegno risulta irregolare dopo il passaggio di proprietà:

  • L’auto non è più intestata al venditore, bensì all’acquirente truffatore;
  • Il recupero del veicolo diventa complesso se non impossibile;
  • Le possibilità di recuperare il denaro sono praticamente pari a zero.

Come tutelarsi davvero nella vendita tra privati

All’interno di una compravendita di veicoli, soprattutto tra privati, la fase più delicata è sicuramente quella del pagamento, nonché quella più colpita da truffe e raggiri, questo a causa della tipica fase di stallo in cui:

  • L’acquirente vuole pagare quando ha il veicolo intestato. Ma se poi non paga?
  • Il venditore vuole il saldo prima di procedere al passaggio di proprietà. Ma se poi non firma il trapasso oppure non consegna il veicolo o ancora l’auto è soggetta a vincoli o gravami?

Nessun metodo di pagamento tradizionale (ne parla anche qui Quattroruote), compreso l’assegno circolare per l’auto usata, riesce a tutelare ambedue le parti, l’unica soluzione davvero sicura è affidarsi a una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, infatti in questo modo:

  • L’acquirente è sicuro che il denaro depositato presso la piattaforma è protetto e verrà rilasciato al venditore solamente quando il veicolo è intestato al compratore;
  • Il venditore è sicuro della disponibilità del denaro, confermato dalla piattaforma, nonché di riceverlo una volta che l’acquirente sarà il legittimo intestatario del mezzo.

Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:

  • L’acquirente deposita il denaro presso la piattaforma;
  • Ottenuta conferma di corretto deposito, acquirente e venditore procedono al passaggio di proprietà;
  • Intestato il veicolo all’acquirente, il denaro viene erogato al venditore.

In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma di deposito a garanzia Owny (Owny.it), specifica per la compravendita di veicoli.

Owny, per garantire la massima sicurezza ad ambedue le parti, prima di rilasciare il denaro al venditore effettua debiti controlli documentali tramite database ACI/PRA per verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente.

Il servizio può essere attivato sia tramite l’online sia in presenza fisica, tramite le Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutto il territorio nazionale.

Se la controparte diffida dall’utilizzo di un sistema così sicuro e spinge per l’utilizzo di sistemi poco sicuri, come l’assegno circolare, potrebbe essere sintomo di qualcosa che non va, pertanto meglio non rischiare e passare al prossimo acquirente o venditore.


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