Certificato di proprietà cartaceo: quando serve davvero

Il certificato di proprietà cartaceo è stato per anni uno dei documenti fondamentali legati ad un veicolo. Ancora oggi, però, genera molti dubbi, sono infatti diverse le domande che ci si pone in questo ambito, come ad esempio: “serve ancora il certificato di proprietà cartaceo?”, oppure “quando è necessario?”, ma anche “ha ancora valore?”.

Si tratta di domande sempre più frequenti, soprattutto tra chi acquista o vende un’auto usata e si trova davanti documenti diversi tra loro.

La risposta, come spesso accade, non è immediata: dipende dalla situazione e dall’anno del veicolo.
Vediamo quindi in modo chiaro quando serve davvero e quando, invece, non è più necessario.

Cos’è il certificato di proprietà cartaceo

Il certificato di proprietà (CdP) era il documento rilasciato dal PRA che attestava la proprietà del veicolo.

Conteneva le seguenti informazioni:

  • Dati del proprietario;
  • Caratteristiche del veicolo;
  • Eventuali vincoli o gravami (fermi amministrativi, ipoteche).

Per anni è stato indispensabile per operazioni come:

  • Passaggio di proprietà;
  • Vendita;
  • Radiazione per esportazione;
  • Rottamazione.

Certificato di proprietà cartaceo o digitale: cosa è cambiato

Dal 2015, il sistema è stato progressivamente digitalizzato. Il certificato di proprietà cartaceo è stato sostituito dal certificato digitale (CDPD), che:

  • Non viene più stampato;
  • È conservato nei sistemi del PRA;
  • È consultabile online tramite codice di accesso. Chi cerca “certificato di proprietà digitale cos’è” o “CdP digitale come funziona” deve sapere che oggi il documento esiste ancora, ma in formato digitale

Quando serve il certificato di proprietà cartaceo

Nonostante la digitalizzazione, il certificato di proprietà cartaceo serve ancora in alcuni casi specifici.

Ad esempio:

  • Per veicoli immatricolati o che sono stati oggetto di passaggio di proprietà prima della digitalizzazione;
  • Se il documento non è mai stato convertito in digitale;
  • In alcune pratiche dove è richiesto il documento originale. In queste situazioni, il CdP cartaceo mantiene validità e può essere necessario esibirlo.

Quando non serve più

Nella maggior parte dei casi, oggi il certificato di proprietà cartaceo non è più richiesto. Per operazioni come:

  • Passaggio di proprietà;
  • Vendita auto;
  • Aggiornamenti al PRA. È sufficiente il certificato digitale. Chi cerca “serve il certificato di proprietà per vendere auto?” deve sapere che: non è più indispensabile se il documento è già digitalizzato

Cosa usare al posto del certificato cartaceo

Oggi il riferimento principale è il Certificato di proprietà digitale (CDPD) o meglio il Documento Unico. Questi documenti sostituiscono completamente il vecchio certificato cartaceo.

Errori frequenti

Il passaggio dal cartaceo al digitale ha creato molta confusione. Gli errori più comuni sono:

  • Pensare che il certificato cartaceo sia sempre obbligatorio;
  • Non sapere se il proprio veicolo è digitalizzato;
  • Perdere il documento senza verificare la versione digitale;
  • Confondere certificato di proprietà con libretto di circolazione (oggi Documento Unico)

Queste incomprensioni possono rallentare o complicare una compravendita.

Caso compravendita tra privati

Nella compravendita auto tra privati, il tema dei documenti è ancora più delicato. Spesso le parti:

  • Non sanno quali documenti siano davvero necessari;
  • Confondono cartaceo e digitale;
  • Non verificano lo stato del veicolo. A questo si aggiunge il tema del pagamento, ovvero la fase più delicata nonché soggetta alla maggior parte dei tentativi dei truffatori. Infatti, in una compravendita di veicoli, soprattutto se tra privati, nel momento del pagamento si crea la tipica fase di stallo in cui:
  • L’acquirente vuole pagare quando ha il veicolo intestato. Ma se poi non paga?
  • Il venditore vuole il saldo prima di firmare il passaggio di proprietà. Ma se poi non firma o non consegna l’auto o la stessa è soggetta a sequestri, vincoli o gravami?

È fondamentale sapere che nessun metodo di pagamento classico (ne parla Quattroruote qui) - come assegni circolari, bonifici istantanei o tradizionali oppure contanti - è davvero in grado di tutelare ambedue le parti in una fase così delicata.

Come evitare truffe nel pagamento dell’auto

L’unica soluzione davvero sicura, in grado di tutelare compratori e venditori, è quella di affidarsi a una piattaforma di deposito a garanzia, detto anche escrow, solo in questo modo infatti:

  • L’acquirente ha la certezza che il suo denaro resta congelato presso la piattaforma e protetto, verrà inoltrato al venditore solamente quando il compratore sarà il legittimo intestatario del veicolo;
  • Il venditore è a conoscenza della presenza della somma, nonché ha la certezza di riceverla una volta intestato il veicolo all’acquirente.

Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:

  • Acquirente e venditore si registrano;
  • Il compratore deposita la somma;
  • Ottenuta notifica di corretto deposito, si procede al passaggio di proprietà;
  • Intestato il veicolo all’acquirente il denaro viene erogato al venditore. In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), creata appositamente per le compravendite di veicoli.

Owny, al fine di tutelare al massimo ambedue le parti, per ogni operazione effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all’acquirente, prima di erogare il denaro al venditore.

Il servizio può essere attivato sia in autonomia, online al sito ufficiale, ma ne può anche essere richiesta l’attivazione alla rete di Agenzie di Pratiche Auto partner presenti in tutta Italia.

Se la controparte diffida l’utilizzo di un sistema così sicuro è bene prestare la massima attenzione, potrebbe essere un chiaro segnale d’allarme.

FAQ

Il certificato di proprietà cartaceo serve ancora?

Solo in alcuni casi specifici, soprattutto per veicoli non digitalizzati, ovvero la cui ultima pratica di immatricolazione o passaggio di proprietà è avvenuta prima del 5 ottobre 2015. Nella maggior parte delle situazioni il documento cartaceo è stato sostituito dal formato digitale.

Serve il certificato di proprietà per vendere un’auto?

Non necessariamente. Se il veicolo è digitalizzato, basta il certificato digitale.

Dove si trova il certificato di proprietà digitale?

È registrato al PRA e consultabile tramite codice di accesso o tramite intermediari autorizzati.

Cosa fare se ho perso il certificato cartaceo?

Innanzitutto è necessario sporgere denuncia di smarrimento, è poi possibile richiedere una copia o verificare se esiste la versione digitale, che spesso sostituisce il documento.

Certificato di proprietà e libretto sono la stessa cosa?

No. Il certificato attesta la proprietà, il libretto riguarda la circolazione del veicolo. Ad oggi il CDP cartaceo è stato sostituito dal CDPD (digitale) e il libretto dal Documento Unico.

Come pagare un’auto usata tra privati?

L’unica soluzione davvero sicura per pagare un’auto usata al riparo da truffe e da raggiri, soprattutto se tra privati, è affidarsi alla piattaforma di deposito a garanzia (escrow) Owny (Owny.it).


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