Le 5 truffe più diffuse nella compravendita di auto tra privati

Negli ultimi anni, il boom della compravendita di auto usate tra privati ha fatto crescere in modo drammatico anche le truffe auto usate, soprattutto online.
Molti automobilisti oggi si chiedono:
- “Comprare auto da privato è sicuro?”
- “Come pagare un’auto usata in sicurezza?”
- “Il bonifico istantaneo per auto usate è davvero sicuro?“
La risposta è che esistono rischi seri, è ignorarli può portare alla perdita del veicolo, del denaro o addirittura dell’identità.
Ecco quindi le 5 truffe più diffuse nella compravendita di auto tra privati.
1) Truffe nella fase di pagamento
La maggior parte delle truffe nella compravendita di auto tra privati avviene nella fase decisiva: il pagamento.
Questo momento è il preferito dai truffatori, che fanno leva sulla classica fase di empasse dove:
- L’acquirente vuole pagare il mezzo quando è a lui intestato. Ma se poi non paga?
- Il venditore vuole ricevere il saldo prima di procedere alla firma del passaggio di proprietà. Ma se poi non firma oppure si dilegua con il veicolo o ancora il mezzo presenta vincoli o gravami?
Questa fase di stallo, come facile intuire, non può essere superata affidandosi ai classici metodi di pagamento tradizionali, come ad esempio bonifici, anche istantanei, a assegni circolari o contanti.
Bonifico istantaneo
La diffusione del bonifico istantaneo per compravendita auto usate è cresciuta notevolmente, facendo leva sulla credenza comune che velocità e irrevocabilità siano la soluzione perfetta per tutelarsi da truffe o raggiri, ma così non è, infatti:
L’acquirente rischia:
- Di pagare il veicolo, ma poi il venditore non effettua il passaggio di proprietà in suo favore o si dilegua con il mezzo;
- Di pagare il veicolo, ma di accorgersi poco dopo che lo stesso è soggetto a vincoli o gravami, e il venditore non gli renderà il denaro o glielo renderà solamente in parte.
Il venditore rischia:
- Di effettuare il passaggio di proprietà e poi l’acquirente non effettua l’istantaneo a suo favore;
- Di cadere vittima della truffa della triangolazione bancaria, rischiando così di perdere auto e denaro.
Inoltre, in pochi sanno che il bonifico istantaneo è soggetto a limiti di importo, ma può essere soggetto anche al blocco per sicurezza. Il blocco per sicurezza è un sistema antifrode della banca che impedisce l’emissione di un bonifico istantaneo di alto importo verso un soggetto con cui non si ha uno storico pregresso di pagamenti, il classico caso delle compravendite di auto usate tra privati. In questo caso il rischio è che:
- Il venditore ha effettuato il passaggio di proprietà, ma l’acquirente è impossibilitato a effettuare il versamento istantaneo. E se poi non paga?
- L’acquirente non riesce a effettuare il bonifico istantaneo, di conseguenza il venditore potrebbe rifiutarsi di firmare il passaggio di proprietà e l’affare non va in porto.
Altra errata convinzione comune è quella che basti contattare la propria filiale per farsi sbloccare il bonifico istantaneo, avvisandola magari il giorno prima della compravendita, questo sistema resta una credenza comune e non la verità in quanto i sistemi antifrode sono gestiti dalla sede centrale della banca, e la semplice filiale non può interagire.
Bonifico tradizionale
Anche il bonifico tradizionale auto usata è un rischio, sia per chi vende sia per chi compra, infatti:
- Ricevuto il saldo, il venditore potrebbe non presentarsi all’appuntamento per il passaggio di proprietà e sparire con il denaro;
- L’acquirente potrebbe consegnare una falsa distinta di pagamento, farsi intestare il veicolo e poi richiamare il bonifico.
Assegno circolare
L’assegno circolare auto usata è anch’ esso un metodo di pagamento poco sicuro, anche se nelle credenze comuni questo strumento è associato alla sicurezza. A prova del fatto che vengono perpetrate molte truffe tramite assegno circolare, vi sono anche le sentenze rilasciate dall’arbitrato bancario e finanziario (ABF).
Il rischio è il seguente:
- L’acquirente, su richiesta del venditore, potrebbe fornire una fotografia del circolare per permettere al venditore stesso di farlo verificare dalla propria banca. In realtà questa è una scusa, ottenuta la fotografia il venditore, truffatore, clona l’assegno e lo va ad incassare. Quando l’acquirente si accorge è ormai troppo tardi.
- Il venditore invece rischia di ricevere un assegno circolare falso o clonato, in grado di ingannare anche i primi controlli degli esperti della banca. Per l’accredito sono necessari fino a cinque giorni lavorativi, così l’acquirente truffatore ha tutto il tempo per sparire con il veicolo.
Contanti
Il rischio dei contanti per auto usata è molto elevato, sia per chi acquista sia per chi vende, ed è dovuto alla non tracciabilità dello strumento, che rende difficile:
- Per l’acquirente, dimostrare che ha pagato senza aver ottenuto il mezzo;
- Per il venditore, dimostrare di aver consegnato il mezzo senza aver ricevuto il pagamento
Pagamento sicuro: deposito a garanzia
L’unico modo per procedere al pagamento dell’auto usata in maniera sicura è quello di affidarsi ad una piattaforma di deposito a garanzia, specifica per le compravendite di veicoli. Queste piattaforme online riescono a dare la massima sicurezza grazie al loro funzionamento, infatti:
- L’acquirente deposita il denaro presso la piattaforma;
- Avvenuto il deposito della somma viene inviata notifica ad acquirente e venditore del corretto deposito;
- A seguito della notifica, i due soggetti effettuano il passaggio di proprietà e, quando il veicolo è intestato all’acquirente, il denaro viene rilasciato al venditore.
Questa soluzione in Italia è offerta dalla piattaforma di pagamento sicuro Owny (Owny.it), specializzata nella compravendita di veicoli. Per garantire la massima sicurezza infatti questa soluzione effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA sulla corretta intestazione del veicolo all’acquirente.
2) Truffe sull’anticipo
La truffa anticipo auto usata è sempre più ricorrente all’interno del mercato delle compravendite tra privati.
Il rischio ricade principalmente sull’acquirente che viene raggirato a versare un importo per confermare il suo interesse nel concludere l’affare.
Ricevuta però la caparra il venditore sparisce, senza mai consegnare il veicolo.
Anticipo in sicurezza
Anche in questo caso, l’unico modo per procedere nella massima sicurezza è quello di affidarsi a una piattaforma di deposito a garanzia, dove non viene depositato solamente l’importo pattuito come anticipo, ma l’importo totale pattuito per il veicolo. Nel caso in cui poi l’operazione non si dovesse perfezionare il denaro verrà reso all’acquirente.
3) Furto di identità
La truffa del furto d’identità è sempre più diffusa nel mercato della compravendita di auto usate, questo raggiro purtroppo si scopre quando ormai è troppo tardi.
Il modus operandi dei criminali è il seguente:
- Richiedono a un compratore o a un venditore, in buona fede, i documenti di identità, con la scusa di voler avere una maggior sicurezza;
- Ottenuti i documenti, fanno andare a monte l’affare, oppure spariscono.
I documenti sottratti verranno poi utilizzati allo scopo di aprire conti correnti online (utilizzati poi per far transitare denaro proveniente da attività illecite) oppure accendere finanziamenti a nome della vittima.
Come tutelarsi dal furto di identità
Anche in questo caso, per tutelarsi dal furto d’identità, l’unica soluzione è quella di affidarsi a una piattaforma di deposito a garanzia, i documenti infatti verranno depositati in sicurezza presso la piattaforma e non scambiati con soggetti sconosciuti. Inoltre, se vi è la garanzia di un sistema come Owny, non è necessario che le controparti sconosciute si scambiano i propri documenti online.
4) Danni o vizi occulti
Purtroppo capita sempre più spesso che venditori malintenzionati pubblichino online annunci di auto precedentemente incidentate o con problematiche meccaniche.
Questi vizi vengono omessi all’acquirente, permettendo così ai venditori di concludere la compravendita incassando un prezzo più elevato rispetto al reale valore del veicolo.
Come tutelarsi da danni o vizio occulti
In questo caso, per avere maggiori certezze, è sempre bene effettuare un report sul veicolo usato, che possa dare qualche sicurezza in più, un esempio sono i report offerti da Carfax e da Carvertical.
5) Chilometraggio alterato
Anche la truffa del chilometraggio alterato auto usata è sempre più diffusa, in questo caso i venditori vanno ad abbassare il numero reale dei chilometri dell’auto, potendo così venderla ad un valore più elevato rispetto al valore reale.
Come tutelarsi dalla truffa del chilometraggio alterato
Anche in questo caso, come suggerito per la truffa dei danni o vizi occulti, l’unica soluzione è affidarsi a piattaforme in grado di generare un report sullo storico del veicolo, in grado di evidenziare anche le registrazioni dei chilometraggi alle varie revisioni.
Quindi come procedere davvero in sicurezza?
In conclusione, quindi, se si vuole procedere davvero in sicurezza alla compravendita di un veicolo usato tra privati, è indispensabile sapere che ad oggi esistono soluzioni tecnologiche in grado di dare la massima tutela ad acquirenti e venditori nelle fasi più ostiche.
Nonostante l’intervento di queste piattaforme, che hanno dei costi davvero esigui, i vantaggi delle compravendite dirette tra privati restano, infatti:
- Il venditore riesce a vendere il proprio veicolo ad un prezzo più alto rispetto al prezzo di ritiro in concessionaria;
- L’acquirente riesce ad acquistare il veicolo ad un prezzo inferiore rispetto all’acquisto diretto in una concessionaria.
Vivi una compravendita senza pensieri, regalati la serenità. Scegli Owny, il servizio di pagamento sicuro per veicoli usati.
