Mercedes Classe A, la fine di un’era: ci sarà solo l’usato

Sta per finire l’era della Mercedes Classe A, uno dei modelli di auto più iconici degli ultimi 30 anni. È quanto si evince dai nuovi piani della casa automobilistica tedesca che, a margine della presentazione a Roma della nuova Mercedes CLA, ha annunciato lo stop alla produzione. Per quanto la Classe A hatchback sia una delle vetture più amate in Europa, il gruppo vuole uniformare la produzione in tutti i mercati globali in cui opera. Per gli appassionati della Classe A, di conseguenza, non vi sarà altra alternativa che l’usato.
Lo stop alla Mercedes Classe A
Come già anticipato in apertura, Mercedes sta rivoluzionando i suoi piani di produzione, in un’ottica di unificazione delle linee a livello globale. Questo nuovo orientamento del marchio porterà a sacrificare alcune linee, popolari in Europa ma non nel resto del mondo, a partire dall’iconica Classe A.
È quanto ha confermato Markus Schäfer, direttore tecnico di Mercedes-Benz, a margine della presentazione della nuova CLA: la Classe A attualmente in produzione sarà l’ultima del marchio.
“Ridurre la complessità è un compito fondamentale per noi in questo momento: portare la famiglia compatta da sette a quattro modelli è necessario in questo segmento” - ha spiegato il direttore. “Abbiamo bisogno di modelli che funzionino in tutto il mondo, Cina e USA compresi: so che la hatchback è la prediletta in Europa, ma non rientra nei piani e abbiamo dovuto fare delle scelte, anche difficili”.
Una storia nata nel 1997
Quella della Classe A è una storia di successo. Introdotta sul mercato nel 1997, allo scopo di avvicinare il marchio ai segmenti meno alto-spendenti del mercato automobilistico, la linea ha mantenuto negli anni la capacità di garantire un’esperienza di guida lussuosa, senza esagerare sul fronte dei listini.
Il primo modello, una monovolume dalle dimensioni contenute ma dal generoso bagagliaio, ha velocemente conquistato il mercato, diventando in breve tempo come uno dei veicoli prediletti non solo dalle famiglie, ma anche per lo svago cittadino. Oltre a questa iconica versione, si sono susseguite in trent’anni tre ulteriori generazioni:
- l’edizione 2004, sempre caratterizzata da una monovolume, con la possibilità di scegliere tra 3 e 5 porte;
- l’edizione 2012, che ha reso la Classe A più affine alle utilitarie e alle sportive, più che alle monovolumi iniziali;
- l’edizione 2018, ovvero la generazione attuale, caratterizzata da un design sportivo, elevate prestazioni e listini non eccessivi, per la categoria di appartenenza.
Un successo concretizzatosi soprattutto in Europa, dove la Classe A è rimasta stabilmente per decenni nelle classifiche delle auto più vendute, poi esportato soprattutto in Sudamerica, dove il modello ha potuto contare su una veloce diffusione.
Mercedes Classe A: solo l’usato
Il gruppo tedesco ha confermato il proseguo delle attuali linee di produzione della Classe A, fino a esaurimento dei piani di fabbricazione precedentemente pianificati. È quindi probabile che, tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, il modello verrà ufficialmente dismesso, con la quarta generazione a rappresentarne l’ultimo esemplare.
Per chi non vorrà privarsi del piacere di guidare una Classe A, perciò non vi sarà alcuna alternativa all’usato. A seguito dell’annuncio della casa automobilistica, sulle piattaforme specializzate sono già apparsi diversi annunci di vendita di veicoli di seconda mano e, proprio data la chiusura della linea, i listini medi stanno aumentando anche abbastanza velocemente. Tra chi spera nell’effetto nostalgia, e chi invece nei collezionisti, il mercato dell’usato è in fermento: meglio provvedere a una compravendita sin da subito, di conseguenza, perché i prezzi sono destinati a crescere velocemente in un futuro non troppo lontano.
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