Richiami ufficiali auto: cosa sono e come verificarli

Prestate attenzione ai richiami ufficiali delle case automobilistiche è sempre importante, soprattutto quando si acquistano auto usate. Poiché possono riguardare gravi problemi nel funzionamento del veicolo, che potrebbero anche comprometterne la sicurezza, per chi possiede un veicolo di seconda mano è fondamentale sapere se il precedente proprietario abbia eseguito tutti i controlli, le riparazioni o le sostituzioni del caso. Ma cosa prevedono i richiami ufficiali e, soprattutto, come verificarli?

Cosa sono i richiami ufficiali

I richiami ufficiali, spesso anche indicati come “recall”, sono delle comunicazioni emesse dalle case automobilistiche, quando emergono problemi per un determinato modello di veicolo o, ancora, per un preciso lotto di produzione. In particolare, dopo la vendita può capitare che il produttore si accorga di:

  • malfunzionamenti che possono compromettere la sicurezza del veicolo;
  • componenti non in linea con le normative vigenti;
  • altri difetti produttivi.

Un esempio di famoso recall è quello che ha coinvolto, tra il 2000 e il 2010, milioni di airbag realizzati da Takata, un produttore giapponese chiuso nel 2018. A causa di un difetto produttivo, è emerso il rischio di esplosione immotivata dell’airbag, con tutte le conseguenze immaginabili. Per questo, si è resa necessaria una sostituzione di massa, che ha coinvolto le auto di molteplici produttori.

In genere, le riparazioni o le sostituzioni necessarie a seguito di un richiamo sono completamente gratuite per il proprietario del veicolo, purché eseguite presso officine autorizzate. Ancora, non si deve confondere il richiamo con la revisione obbligatoria o il tagliando.

Come si viene avvisati del richiamo auto

Ma come si viene avvisati di un richiamo auto, ovvero della necessità di consegnare la propria auto al produttore, affinché risolva le gravi problematiche emerse.

Di solito, la casa automobilistica scova difetti o criticità a seguito di test interni. In caso si renda necessario un richiamo, lo stesso produttore procede:

  • a informare le autorità di regolamentazione, come il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, comunicando i modelli o i lotti di produzione coinvolti;
  • inoltrando una comunicazione ufficiale a tutti i proprietari delle auto colpite, oltre a diramare l’informazione su canali pubblici come il sito ufficiale del marchio, i social network o i quotidiani.

Coloro che posseggono un veicolo da sottoporre a richiamo, solitamente ricevono anche una comunicazione via posta: la stessa casa automobilistica, così come la Motorizzazione, hanno infatti a disposizione specifici database, all’interno dei quali sono riportati i VIN - ovvero il Vehicle Identification Number, cioè il numero di telaio - dei mezzi da richiamare. A questo punto, tramite l’analisi del numero di targa, vengono identificati i soggetti da contattare. La lettera comprenderà:

  • la descrizione dettagliata del problema rilevato;
  • le modalità di consegna del veicolo alla casa produttrice per la sua riparazione;
  • le tempistiche massime per procedere allo stesso richiamo.

In molti casi è la concessionaria che ha venduto l’auto a contattare telefonicamente il proprietario, mentre per i mezzi più recenti si può anche ricevere una notifica sull’applicazione collegata al veicolo. Ancora, la necessità di richiamo può emergere anche in sede di tagliando ufficiale presso la casa madre.

Di norma, l’automobilista verrà invitato a fissare un appuntamento con un’autofficina autorizzata identificata dalla stessa casa produttrice, affinché tutte le riparazioni del caso possano essere prontamente eseguite.

Auto usate e richiami: come verificarli

Quando si acquista un’auto di seconda mano, la questione dei richiami ufficiali potrebbe essere addirittura più sentita. Non tanto per le azioni di recall che avverranno in futuro - a seguito del passaggio di proprietà, infatti, la targa sarà associata al nuovo proprietario o, ancora, la necessità di richiamo emergerà in sede di tagliando - ma per il rispetto di eventuali richiami antecedenti all’acquisto.

Ma come si può verificare se il precedente proprietario ha eseguito tutti i richiami necessari? È sufficiente:

  • trovare il VIN del veicolo, che solitamente è rappresentato da un codice alfanumerico di 17 caratteri riportato sul Libretto di Circolazione. In alternativa, è spesso serigrafato sul parabrezza a lato del conducente o sulla carrozzeria, vicino al motore o alle portiere;
  • tramite il sito del produttore, verificare la presenza di eventuali richiami inserendo il VIN. In alternativa, è possibile consultare il sito del Ministero dei Trasporti oppure il comodo strumento online dell’UNRAE;
  • se il richiamo non è recente, contattare direttamente la casa produttrice o un'autofficina autorizzata, per verificare se il proprio veicolo necessiti di intervento o, ancora, se sia stato precedentemente riparato.

È utile ribadire che controllare un richiamo auto prima di mettersi alla guida di un veicolo usato è di fondamentale importanza, poiché i possibili rischi per la sicurezza del veicolo, o per l’incolumità propria e altrui, possono essere particolarmente gravi.


Stai per acquistare o vendere un'auto oppure una moto?
Truffatori e malintenzionati vogliono approfittare della tua fiducia, per architettare truffe e raggiri ai tuoi danni. E cosa farai se il compratore non dovesse pagarti? E se il venditore dovesse fuggire con i tuoi soldi?

Vivi una compravendita senza pensieri, regalati la serenità. Scegli Owny, il servizio di pagamento sicuro per veicoli usati.
Autoprotetta