Rischi dell'assegno circolare per intermediazione o conto vendita auto usate

Nel mercato della compravendita auto usate tra privati, l'assegno circolare viene ancora oggi erroneamente considerato da molti uno dei metodi di pagamento più sicuri. La garanzia di copertura fornita dalla banca induce infatti numerosi venditori, acquirenti e operatori professionali a ritenerlo uno strumento affidabile per concludere una vendita.
Quando però la compravendita viene gestita tramite intermediazione auto o conto vendita auto, la situazione diventa più complessa.
L'intermediario, infatti, deve garantire contemporaneamente venditore ed acquirente, trovandosi nel mezzo di una delle fasi più delicate dell'intera operazione: il pagamento.
È proprio in questo momento che possono emergere rischi rilevanti, non solo per le parti interessate nella compravendita, ma anche per l'operatore che coordina la vendita.
Intermediazione e conto vendita: il problema della fase di stallo
Nelle operazioni di conto vendita e intermediazione nella compravendita di auto usate, la dinamica è quasi sempre la stessa, in quanto l’operazione si configura come un passaggio di proprietà diretto tra privati, creando la tipica fase di stallo tra pagamento e passaggio di proprietà.
- L’acquirente vuole pagare il veicolo quando è a lui intestato. Ma se poi non paga?
- Il venditore vuole il saldo prima di firmare il passaggio di proprietà. Ma se poi non firma o non consegna il veicolo o lo stesso è soggetto a sequestri, vincoli gravami?
Purtroppo, nessun metodo di pagamento classico (ne parla anche Quattroruote qui) - come bonifici istantanei o tradizionali, assegni circolari o contanti - è in grado di superare questo empasse.
Anche l’assegno circolare non elimina questo problema: rappresenta semplicemente uno strumento di pagamento, ma non coordina automaticamente il momento della consegna del titolo con quello del trasferimento della proprietà.
I rischi dell'assegno circolare per l'intermediario
Chi opera nel conto vendita auto o nell'intermediazione auto assume spesso il ruolo di soggetto che coordina la compravendita e cerca di rassicurare entrambe le parti.
Proprio per questo motivo può trovarsi coinvolto direttamente in eventuali contestazioni.
Ad esempio:
- Se l'acquirente consegna un assegno circolare falso o contraffatto e il venditore consegna comunque il veicolo, quest'ultimo potrebbe ritenere responsabile anche l'intermediario per non aver individuato la frode;
- Al contrario, se il venditore richiede all'acquirente una fotografia dell'assegno per presunte verifiche e utilizza l'immagine per realizzare un assegno circolare clonato ed incassare il denaro senza consegnare il veicolo, l'acquirente potrebbe subire un danno economico e coinvolgere l'intermediario nella contestazione dell'operazione.
Anche quando l'intermediario non ha alcuna responsabilità diretta, il suo coinvolgimento nella gestione della trattativa può comportare richieste di chiarimenti, contestazioni o controversie tra le parti.
I rischi dell'assegno circolare per il venditore
Per molti venditori l'assegno circolare rappresenta ancora oggi il metodo di pagamento preferito.
In realtà, come evidenziato anche da Quattroruote, questo strumento presenta alcune criticità spesso sottovalutate.
Tra i principali rischi figurano:
- Assegni circolari falsi o contraffatti, capaci di superare anche i primi controlli formali effettuati dall’operatore di banca;
- Assegni clonati, sempre più sofisticati e difficili da individuare;
- Necessità di attendere normalmente fino a cinque giorni lavorativi per l'accredito definitivo delle somme;
- Possibilità che emergano anomalie o irregolarità soltanto dopo il versamento dell'assegno;
- Eventuale blocco del titolo a seguito di segnalazioni di furto o frode.
Il problema principale è che il venditore potrebbe aver già firmato il passaggio di proprietà e consegnato il veicolo quando scopre che l'assegno non è valido oppure che non può essere incassato.
I rischi dell'assegno circolare per l'acquirente
Anche chi acquista un'auto usata non è esente da rischi.
Come evidenziato da Quattroruote, una delle truffe più diffuse consiste nella clonazione dell'assegno circolare.
- Può accadere, ad esempio, che il venditore richieda una fotografia dell'assegno sostenendo di voler effettuare una verifica preventiva;
- In realtà, quella fotografia può essere utilizzata per realizzare un clone del titolo, che viene incassato prima della consegna del veicolo;
- L'acquirente rimane così in possesso dell'assegno originale, ma scopre successivamente che le somme sono già state riscosse e che il venditore è irreperibile.
Un ulteriore problema riguarda i tempi di accredito.
Alcuni venditori chiedono infatti di attendere la disponibilità effettiva delle somme sul proprio conto corrente prima di procedere al passaggio di proprietà.
Questo può determinare ritardi nella conclusione della compravendita e, nei casi peggiori, il rifiuto di perfezionare l'operazione anche dopo la consegna dell'assegno.
L'intermediario può incassare direttamente l'assegno?
Per evitare le criticità dell'assegno circolare, alcuni operatori di conto vendita o intermediazione ritengono che sia sufficiente ricevere direttamente il pagamento dall'acquirente, con assegno circolare o altro strumento, per poi trasferirlo al venditore.
Quando il veicolo non è intestato all'intermediario, questa soluzione presenta però importanti criticità legate all’incasso del pagamento del veicolo da parte dell’intermediario o operatore di conto vendita, il quale non è l’intestatario e quindi proprietario del mezzo.
1. Segregazione patrimoniale
Le somme della compravendita dovrebbero rimanere separate dal patrimonio dell'intermediario.
Se il denaro confluisce sul normale conto corrente aziendale, si crea una commistione tra fondi dei clienti e patrimonio dell'impresa.
In assenza di segregazione patrimoniale, il denaro potrebbe risultare esposto a eventuali azioni dei creditori dell'intermediario.
2. Normativa antiriciclaggio (AML)
La gestione delle somme nell'ambito di un deposito a garanzia richiede il rispetto degli obblighi previsti dal D.Lgs. 231/2007, tra cui:
- Identificazione delle parti;
- Adeguata verifica della clientela;
- Tracciabilità dei flussi finanziari.
Una gestione non strutturata del pagamento può rendere più complesso il rispetto di tali obblighi.
3. Gestione contabile e fiscale
L'intermediario presta un servizio di intermediazione o conto vendita, ma non vende un bene di sua proprietà.
Poiché il veicolo non è mai stato intestato all'operatore né è mai entrato nel suo stock, l'incasso del prezzo della compravendita può generare criticità nella corretta gestione contabile e fiscale dei flussi finanziari.
Perché l'assegno circolare non risolve la fase di stallo
L'assegno circolare garantisce esclusivamente l'esistenza della somma al momento dell'emissione del titolo.
Non introduce però alcun meccanismo che coordini automaticamente:
- Il pagamento;
- Il passaggio di proprietà;
- La consegna del veicolo;
- La verifica dell'assenza di vincoli o gravami.
Di conseguenza, la fase di stallo rimane invariata:
- L'acquirente continua a voler consegnare il titolo solo dopo il passaggio di proprietà;
- Il venditore continua a voler ricevere il pagamento prima della firma;
- L'intermediario continua a trovarsi tra due esigenze opposte, senza uno strumento che le coordini automaticamente.
La soluzione: un sistema escrow
Per superare queste criticità, il mercato sta progressivamente adottando sistemi di deposito a garanzia, detti anche escrow, nati appositamente per risolvere la fase di stallo e tutelare al massimo tutte le parti coinvolte nella compravendita.
Il funzionamento di una piattaforma di deposito a garanzia è davvero semplice:
- Acquirente e venditore si registrano;
- L’acquirente deposita il denaro;
- Ottenuta notifica di corretto deposito, si procede al passaggio di proprietà;
- Intestato il veicolo all’acquirente il denaro viene erogato al venditore.
In Italia, questa soluzione è offerta dalla piattaforma escrow Owny (Owny.it), specifica per la compravendita di veicoli.
Per ogni operazione Owny effettua controlli documentali dedicati tramite database ufficiali ACI/PRA, al fine di verificare la corretta intestazione del veicolo all'acquirente prima di erogare il denaro al venditore.
Inoltre, ad oggi, Owny collabora già con realtà che offrono servizi di intermediazione e conto vendita di veicoli, fornendo loro appositi tool per creare le operazioni per i loro clienti nonchè monitorare in tempo reale il corretto deposito delle somme e quindi sapere quando condurre i clienti, in sicurezza, alla conclusione del passaggio di proprietà.
Per attivare il servizio come operatore professionale di intermediazione o conto vendita, basta contattare l’azienda e richiedere l’apertura di un account dedicato.
FAQ
L'assegno circolare è davvero il metodo di pagamento più sicuro per acquistare o vendere un'auto usata?
No, sebbene l'assegno circolare sia considerato uno dei metodi di pagamento più sicuri perché emesso dalla banca, non elimina i rischi tipici della compravendita tra privati. Possono verificarsi casi di assegni falsi, contraffatti o clonati, oltre a problematiche legate ai tempi di verifica e di accredito. Inoltre, non risolve la fase di stallo tra pagamento e passaggio di proprietà.
Quali sono i rischi dell'assegno circolare per chi vende un'auto usata?
Il venditore può essere esposto a diversi rischi, tra cui la ricezione di un assegno circolare falso o contraffatto, la possibilità che emergano anomalie solo dopo il versamento del titolo, eventuali blocchi dell'assegno per segnalazioni di furto o frode ed i tempi necessari per la disponibilità effettiva delle somme. Il rischio maggiore è quello di aver già firmato il passaggio di proprietà e consegnato il veicolo prima di accorgersi che il pagamento non è valido.
Quali rischi corre l'acquirente quando paga un'auto con assegno circolare?
Anche l'acquirente può essere vittima di truffe. Una delle più diffuse consiste nella clonazione dell'assegno circolare: il venditore richiede una fotografia del titolo con il pretesto di effettuare alcune verifiche e utilizza l'immagine per realizzare un clone dell'assegno e incassarlo in modo fraudolento. Oppure il venditore potrebbe attendere la disponibilità effettiva delle somme prima di procedere con il passaggio di proprietà, causando ritardi o la mancata conclusione della compravendita.
È sufficiente un mandato all'incasso perché l'intermediario possa ricevere il pagamento sul proprio conto?
No. Il mandato all'incasso è un contratto bilaterale, tra venditore e intermediario, mentre nella compravendita i soggetti coinvolti sono tre: venditore, acquirente e intermediario. Inoltre, l'intermediario incassa le somme per conto del venditore e, se la compravendita non va a buon fine, il mandato non disciplina automaticamente la restituzione del denaro all'acquirente.
Per questo motivo, la soluzione più adatta è quella del deposito a garanzia (escrow), di natura trilaterale, offerto da Owny (Owny.it) che regola preventivamente sia lo svincolo delle somme al venditore sia l'eventuale rimborso all'acquirente. Il servizio offerto da una piattaforma professionale come Owny consente inoltre massima tutela dei clienti vista la corretta applicazione della segregazione patrimoniale e della normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007).
L'intermediario o l'operatore di conto vendita può incassare direttamente l'assegno circolare?
Quando il veicolo non è intestato all'intermediario, l'incasso diretto del prezzo della compravendita può comportare criticità sotto il profilo della segregazione patrimoniale, della normativa antiriciclaggio (D.Lgs. 231/2007) e della gestione contabile e fiscale. Inoltre, l'intermediario potrebbe trovarsi coinvolto in contestazioni tra venditore e acquirente qualora emergano problemi legati al pagamento. Per questo motivo è opportuno adottare strumenti che consentano una gestione separata e strutturata delle somme.
Come si può superare la fase di stallo nella compravendita di un'auto usata?
La fase di stallo nasce perché l'acquirente vuole pagare solo dopo il passaggio di proprietà, mentre il venditore desidera ricevere il saldo prima di firmarlo. Nessun metodo di pagamento tradizionale, compreso l'assegno circolare, è in grado di coordinare automaticamente questi due momenti. Una soluzione è rappresentata dai sistemi di deposito a garanzia (escrow), che consentono di custodire il denaro presso un soggetto terzo e di svincolarlo solo dopo il corretto completamento del passaggio di proprietà, offrendo massima tutela a venditore, acquirente e intermediario.
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